Una precisazione dovuta e un piccolo "sfogo" su CyclingPro Un Ringraziamento a Marco Bonarrigo per l'attenzione e lo spazio dedicato alla mia lettera Caro Marco, ti ringrazio della precisazione fatta riguardo a Damiano Cunego. Apprezzo ,il finale del tuo articolo, dove poni l'accento sul fatto della latitanza federale, riguardo la formazione di allenatori ed al loro riconoscimento. A questo riguardo ti descrivo la mia esperienza, avuta con la Federazione. Sai che sono non appassionato, di tutto quello che è tecnica applicata al ciclismo, fatto che ormai da 5 anni mi ha portato ad abbandonare attivamente l'attività di famiglia. Attività che da oltre 100 anni svolgiamo in Lucca. Fortunatamente le mie sorelle possono continuare e per questo mi sento "meno in colpa". Comunque torniamo al ciclismo. Fortunatamente lavorando per SRM ho avuto innumerevoli possibilità di collaborazione con esperti delle metodologie di allenamento, che altro non hanno fatto, che accrescere la mia voglia di apprendere in materia. E con questa prospettiva, apprendere, appunto, mi sono iscritto al primo corso di allenatore delle categorie Internazionali indetto dalla FCI. La mia aspettativa non era chiaramente fare il DS, ma accrescere la mia conoscenza, e magari, un riconoscimento della mia figura tecnica. Cosa che era stata ventilata come sviluppo futuro. Cioè fare il corso mi apriva la porta ad un'eventuale inserimento in un gruppo di persone che avrebbe approfondito l'argomento, con il supporto della struttura tecnica della FCI, peraltro preparatissima, e non fatto il corso per la sola necessità di conseguire la licenza di DS di 3° livello. Il limite di questo corso è stato appunto quello, l'impossibilità di approfondimento, vista la grande etereogenicità delle persone presenti. Coloro che erano presenti solo per l'aggiornamento, o per il conseguimento del 3° livello e pochi ti assicuro pochi, interessati a fare veramente gli allenatori. Pensa.... formiamo 3 livelli di DS ma nemmeno uno di allenatore...... incredibile veramente. Per inciso ti preciso, che a una mia richiesta, di un appoggio federale, per il corso di Master Coach dell'UCI, mi è stato risposto che il corso per i suoi contenuti, era inutile.... Sarà... ma il prossimo anno vedrò di farlo, almeno il riconoscimento della mia figura, che ritengo importantissima, spero di ottenerlo. Ritengo una grave mancanza da parte della nostra Federazione tutto questo. Solo persone preparate, a mio avviso, possono veramente aiutare questi ragazzi a concentrarsi sul miglior modo di allenarsi, e non, su quello di eludere controlli. Cycling Project è nato con questo scopo, aiutare tutte quelle società e singoli atleti, ad avere un minimo di supporto tecnico e tecnologico, che garantisca all'atleta la consapevolezza di avere un riferimento preparato per il conseguimento della miglior performance possibile. Ti ringrazio del tempo dedicatomi,
Un grande saluto Pino |
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Rujano ISD & Cycling Project A rafforzare la collaborazione, tra Cycling Project & ISD Neri il "progetto" Rujano. Da giovanissimo, 23 anni, conquistò il gradino più basso del podio al giro del 2005, quello della seconda volta del "falco" Savoldelli, e dopo 4 anni senza mai ritrovare quella condizione approda in ISD - Neri per dimostrare il suo vero valore. Adesso, 28 enne, e reduce dalla vittoria alla Vuelta al Tachira, inizia una nuova avventura e soprattutto, nuove metodologie di allenamento. Test di valutazione e programmi mirati e personalizzati, per garantire al leggerissimo Venezuelano la freschezza atletica che serve per primeggiare sulle montagne. Con il DS Scinto verrà impostato il cammino verso gli appuntamenti che meglio si adatteranno alle sue caratteristiche, per riportare questo scalatore ai ranghi che gli competono. |
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Nicolas Jeantet & Cycling Project
Altra pedina importante del Team Offroad di ISD, il giovane biker , promessa delle ruote grasse, Nicolas Jeantet. Già campione Italiano categ. Allievi e Junior, il ragazzo classe 89, in questo 2010 deve dimostrare di aver ben metabolizzato la categoria U23, per puntare a un buon Mondiale, come base all'eventuale possibilità di selezione in chiave Olimpica per l'anno 2012. Il Team ISD offroad è una vera e propria multinazionale del fuoristrada, con 3 atleti campioni nazionali e che ha come fine, l'essere presente con più atleti possibile, anche se di nazioni differenti, alle prossime Olimpiadi di Londra. Dopo Periklis anche Nicolas collaborerà con Cycling Project per il conseguimento degli obbiettivi prefissati. Un Team che attualmente occupa il 9° posto del ranking mondiale e che per le biciclette sia Offroad che road si affida a RDR, giovane azienda Tedesca fondata da Oliver Blas e Ralph Denk.
nella foto Nicolas Jeantet durante il test di valutazione. |
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Test outdoor Con la bella stagione, iniziano i test su strada. Nonostante l'alta affidabilità dei test indoor su ergometro SRM, in Cycling Project preferiamo eseguire questo tipo di test soprattutto per la valutazione , oltre che della condizione, del gesto. Osservare un'atleta durante questo tipo di test permette di valutare la meccanica dell'azione. Cadenza posizione tecnica, servono ad avere un quadro completo della performance del momento. Il test indoor dà un valore, importante , ma dà un quadro limitato dell'atleta, che si completa osservandolo sul proprio mezzo e durante l'azione. Un buon misuratore di potenza e di tutti gli altri dati , freq cardio velocità dislivello diventa però strumento irrinunciabile per questo tipo di valutazioni. Cycling Project per atleti d'interesse e nell'ottica di selezione di giovani mette a disposizione il sistema SRM per l'esecuzione di questa analisi. per
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. nella foto Damiano Caruso (team De Rosa - Stac Plast) |
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